
Foto di Michele Lapini
Dal 28 al 31 maggio Bologna ospiterà l’incontro internazionale dell’European Action Coalition for the Right to Housing and the City, promosso dall’assemblea di PLAT – Piattaforma di Intervento Sociale. Per quattro giorni, circa 40 realtà provenienti da tutta Europa si riuniranno per confrontarsi sul tema del diritto all’abitare e costruire percorsi condivisi di analisi e lotta in un contesto segnato da una crisi abitativa sempre più profonda e strutturale.
La scelta di Bologna non è casuale. Negli ultimi mesi, la città è stata attraversata da eventi che hanno reso evidente la portata delle trasformazioni in atto: dagli sfratti violenti di via Michelino, legati alla conversione degli immobili in strutture turistiche, alle mobilitazioni seguite alle proteste di ottobre, fino all’occupazione delle palazzine di via Don Minzoni, simbolo delle contraddizioni nella gestione del patrimonio pubblico. Questi episodi hanno contribuito a riportare con forza il tema del diritto alla casa al centro del dibattito nazionale, evidenziando dinamiche sempre più diffuse anche nel resto d’Italia e d’Europa, come l’aumento degli affitti, la pressione della speculazione finanziaria, la turistificazione e la crescente repressione delle pratiche di lotta.
In questo contesto, l’incontro nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confronto tra realtà italiane ed europee, con l’obiettivo di superare la frammentazione esistente e rafforzare connessioni, pratiche e strategie comuni. Il dialogo con le esperienze europee rappresenta un’occasione fondamentale per arricchire il dibattito nazionale, portando conoscenze e strumenti che, in molti casi, sono ancora poco diffusi nel contesto italiano.
Durante le quattro giornate, il confronto si articolerà attorno ad alcuni temi centrali della crisi abitativa contemporanea: dall’analisi dell’Affordable Housing Plan recentemente approvato dall’Unione Europea, che sta influenzando le politiche abitative nei diversi paesi, alle prospettive di sciopero generale per l’abitare; dalle esperienze di sciopero degli affitti e mobilitazioni contro il caro energia, fino alle pratiche di organizzazione contro fondi finanziari e immobiliari, alle politiche di controllo degli affitti (rent control) e agli effetti della turistificazione e dell’avioturismo sulle città.
In accordo con la Coalizione europea, le giornate di sabato 30 e domenica 31 maggio saranno dedicate in particolare a momenti di confronto aperto e scambio tra realtà italiane ed europee, culminando in un’assemblea generale delle realtà di lotta per l’abitare attive sul territorio nazionale. L’obiettivo è costruire una lettura condivisa della fase attuale e rilanciare prospettive strategiche comuni, anche in vista di un periodo – quello dei prossimi mesi – che si preannuncia carico di contraddizioni ma anche di possibilità di mobilitazione su larga scala.